Settori - Posti
474 posti
Palchi (n. 32):
256 posti
Tribuna Stampa:
108 posti
Tribuna:
5.800 posti
Distinti:
5.946 posti
Curva Sud:
5.000 posti
Curva Nord (tifosi ospiti):
2.500 posti
TOTALE
20.084 posti
Lo stadio di Reggio Emilia è stato il primo impianto calcistico italiano di proprietà di un club - molto prima quindi del nuovissimo Juventus Stadium di Torino - e fu anche il primo (e ad oggi unico esempio nel mondo del calcio in Italia) ad avere come nome quello di un’azienda sponsor, l'azienda lattiero-casearia Giglio.
L'impianto, inaugurato nel 1995, fu finanziato anche dagli abbonamenti pluriennali dei tifosi, altra caratteristica unica nel panorama calcistico nazionale.
Lo stadio è stato realizzato fin dall’origine con la dotazione di 32 esclusivi skybox (palchi), ciascuno con vista perfetta sul campo e oggi allestito con servizi di catering, frigobar, tv satellitare, riscaldamento, area relax.
Altrettanto peculiare è la presenza al fianco dello stadio, ormai da alcuni anni, di una galleria commerciale dotata di decine di negozi, una multisala cinematografica con 11 sale e tanti altri servizi commerciali e perlo svago: la soluzione ideale per conciliare le esigenze di intrattenimento per tutta la famiglia, tra sport, shopping e divertimento.
Domenica 11 marzo 2012 lo stadio è stato intitolato a Reggio Emilia Città del Tricolore, come omaggio alla primogenitura della bandiera nazionale di cui si può fregiare la città di Reggio Emilia.
L'intitolazione corona il lungo lavoro di ristrutturazione e restyling dello stadio attuato sotto la gestione dell'attule compagine societaria, che finora ha interessato in particolare il settore della tribuna e le strutture di servizio e di accoglienza (segreteria, hospitality, etc.), ma che riguarderà in futuro anche gli altri spazi.
Un'opera significativa - che contempla anche l'allestimento permanente della suggestiva mostra fotografica sulla storia della Reggiana nel settore palchi (già attuato) e la creazione del museo della storia granata (in fase di preparazione) - mirata a restituire all'impianto un valore non solo materiale, ma anche affettivo, per rendere lo stadio la vera casa dei tifosi della Reggiana, accogliente e funzionale, e farlo vivere anche al di fuori degli eventi domenicali delle partite.
Lo stadio di Reggio Emilia Città del Tricolore intende così essere un luogo vitale, punto di riferimento di tutto il movimento calcistico del nostro territorio, che sappia dialogare anche con le altre strutture dell'area, a cominciare proprio dal centro commerciale e ricreativo - i Petali - sorto da una sua costola, come evoluzione di quel modello di stadio polifunzionale con cui fu concepito appunto fin dalle sue origini: in questo senso il primo esempio assoluto in Italia, come del resto fu anche il primo esempio di impianto calcistico battezzato col nome di uno sponsor e il primo costruito con logiche moderne e innovative quali, a titolo di esempio, la presenza organica dei palchi (o skybox), che negli altri impianti sono stati ricavati a posteriori, e i sistemi di sicurezza di primissimo livello.
Lo stadio sorge nell'immediata periferia nord di Reggio Emilia e dista circa un paio di chilometri dal Casello autostradale della A1.
Tempo medio per raggiungere lo stadio
Dal centro e dalla stazione ferroviaria:
in auto 5', a piedi 15' circa
Dall'Autostrada:
in auto 5'