Mister Leonardo Colucci ha incontrato i giornalisti nella sala stampa della sede del club. In sintesi le parole del tecnico granata

«Il Gubbio? La classifica parla chiaro. Giochiamo contro una squadra che ha grande entusiasmo e che ha vinto un campionato l’anno scorso e che gioca bene con elementi di categoria e un’ossatura già collaudata con giocatori che hanno fatto sia la Lega Pro che anche la serie B. Ma dipende da noi, dal nostro atteggiamento con la speranza che la squadra recepisca il significato di ciò che vuol dire per noi giocare fuori casa».

«Reggiana forte in casa e meno forte in trasferta? Lontano da casa abbiamo fatto male a Pordenone, col Padova abbiamo fatto un primo tempo bellissimo dove abbiamo creato quattro palle gol, però, al di là del risultato è l’atteggiamento che conta. Mi auguro che la squadra in questo senso possa fare il salto di qualità».

«Che Reggiana vedremo domani? Dipende, devo fare delle valutazioni. Qualcuno si è allenato a singhiozzo, altri hanno avuto a che fare con l’influenza. Di sicuro vedremo undici ragazzi pronti a battagliare. Chiedo quello. Indipendentemente dal sistema di gioco».

«Una Regia col coltello tra i denti? Quello sempre. Quella è una metafora di una determinazione che un atleta deve avere. L’atleta deve essere competitivo indipendentemente dall’avversario di turno».

«I diversi moduli? Ne ho provato vari in settimana. Non è assolutamente indicativo. Dipende da tanti fattori. Dipende, soprattutto, dalla disponibilità dei ragazzi: tra centrocampo e difesa siamo un po’ contati, quindi devo valutare tutti gli aspetti».

«Dicembre mese fondamentale per la stagione? Per noi è un mese particolare. Se vedo il calendario tra recuperi e anticipi, la partita col Bassano la prepariamo in cinque giorni e viene dopo un derby col Parma. Derby che noi prepareremo in 4 giorni, mentre il Parma avrà otto giorni per farlo. Sono dati di fatto. Detto questo andremo in campo per vincere la partita. Come sempre. Poi è anche particolare, perché avendo molti ragazzi fuori, non è possibile fare il turnover e far rifiatare chi ha giocato di più. Come a settembre quando abbiamo giocato 4 partite in 11 giorni e qualche problema c’è stato. La situazione è simile. Però adesso pensiamo al Gubbio».

«Che partita mi aspetto? Il Gubbio gioca bene, è organizzato,  va sulle ali di un entusiasmo dettato da partite vinte convincendo. Abbiamo grande rispetto per loro, ma noi dobbiamo andare a fare la prestazione. La prestazione “chiama” risultato, quasi sempre».

«Come abbiamo vissuto il primato? La classifica di dicembre lascia il tempo che trova. Noi non guardiamo la classifica, fa piacere ovvio, ma non ci possiamo far influenzare. Quelle che contano sono le ultime cinque partite, e vedremo dove sarà la Reggiana quando le affronterà. Ma l’assillo della classifica non può esistere, perché la squadra lo percepisce e potrebbe essere controproducente. Vogliamo vincere. Tutti. Allenatore in primis».

«Cesarini dall’inizio? Non ha i 90’ nelle gambe. In prospettiva può giocare con Marchi, ma possono giocare anche lui e Nolè assieme. Basta che si sacrifichino per la squadra. Possiamo giocare con tre, quattro attaccanti. L’importante è difendere, poi. Fare bene le due fasi».