A.C. Reggiana 1919 S.p.A. è felice di comunicare di aver firmato il terzino sinistro Daniele Pedrelli.
Pedrelli è nato a Fivizzano (provincia di Massa e Carrara) il 16 Maggio 1988.
Calcisticamente muove i primi passi nella Fivizzanese, il FoceVara e lo Spezia da cui viene prelevato dall’Inter nel gennaio 2007. Gioca, e vince, il campionato Primavera con la squadra nerazzura con cui firma il suo primo contratto professionistico.
La sua prima squadra “pro” è il Treviso nel 2008.
Successivamente, nella sua carriera c’è il Cesena (stagione 2009/2010), lo Spezia (2010-2012).
Nel 2013 passa dallo Spezia, alla Carrarese, di nuovo allo Spezia per arrivare al Pisa.
L’annata successiva passa all’Entella, in prestito dallo Spezia cui ritorna a giugno 2014.
Ad agosto dello stesso anno si trasferisce in Portogallo, all’Olhanense.
Nell’estate del 2015 approda all’Ancona, che rappresenta il suo ultimo club prima appunto di indossare i colori granata della Reggiana.
Dal punto di vista del rendimento, Pedrelli in serie B ha giocato 35 partite segnando 2 gol con 1 assist. In Legapro ha disputato 105 partite (tra girone A e girone B), segnando 6 gol e fornendo 2 assist. Nella Ledman Liga Pro portoghese, 35 partite con 2 gol e 1 assist.
Il Direttore dell’Area Tecnica, Andrea Grammatica, conosce bene Pedrelli: «Sono molto felice di ritrovare Daniele a Reggio Emilia, dopo averne apprezzato le doti umane e professionali. Con lui completiamo il ruolo di esterno difensivo sinistro. Sono soddisfatto della buona riuscita della trattativa. La Reggiana si è assicurata un giocatore valido, che ha già fatto la serie B e che ha vinto in LegaPro. E’ un atleta di qualità e che ha perfettamente chiaro ciò che questo nuovo corso si aspetta dai suoi giocatori».
Felice anche lo stesso Pedrelli: «Molto. Sono contentissimo di aver raggiunto l’accordo con la Reggiana. Non appena mi è stata prospettata l’opportunità di venire a Reggio ho fatto di tutto per poter entrare a far parte della famiglia granata. Un messaggio ai tifosi? Ne ho due: Forza Regia e…Daicandom!».