Il Mister scalda l’ambiente alla vigilia della semifinale playoff contro l’Alessandria: «Dobbiamo essere sereni, continuare a lottare fino all’ultimo e guadagnarci la finale».

La conferenza stampa di mister Leonardo Menichini prima della partenza per Firenze, dove mercoledi andrà in scena la semifinale di playoff tra Reggiana e Alessandria, conferma quanto visto durante questi playoff: il tecnico della Reggiana è fiducioso, calmo e determinato.

LA SQUADRA

«La squadra sta bene sia a livello fisico che morale, nonostante la lunga attesa. Purtroppo mancheranno Sabotic e Rozzio, mentre Contessa è in dubbio, quindi dietro siamo un po’ contati. Ma non importa, perché nonostante qualche defezione i ragazzi che scenderanno in campo sanno quello che devono fare, e so che daranno il 100% indipendentemente dall’avversario, sono molto fiducioso. Dobbiamo guardare solo a noi stessi e concentrarci solamente sull’avversario di turno. Vogliamo continuare a stupire. La formazione? Diciamo che ho le idee chiare, per dieci-undicesimi ce li ho in mente, mi tengo qualche valutazione finale per queste ultime ore».

L’AVVERSARIO

«L’Alessandria è una squadra fortissima, sono partiti per vincere il loro girone e sono stati superati solo nel finale di stagione dalla Cremonese. È una corazzata costruita per vincere: hanno giocatori di categoria e di esperienza superiore, basta guardare quanto hanno speso per il mercato e gli ingaggi. In una partita può succedere di tutto: è sicuramente un avversario di grande spessore e grande valore, sono favoriti, ma noi abbiamo motivazioni altissime, vogliamo giocarci fino in fondo le nostre possibilità di guadagnarci la finale e continuare il nostro percorso nei playoff, che finora è stato esaltante. Abbiamo grande fiducia nelle nostre qualità».

LA PARTITA

«Domani (mercoledi) dovremo essere sereni e consapevoli della nostra forza. Loro sono favoriti, ma queste sono partite nelle quali conta soprattutto l’approccio mentale, e in questo sono molto fiducioso. Noi più freschi atleticamente? Forse, ma ho visto l’Alessandria e anche loro sono tutt’altro che in difficoltà da questo punto di vista. E se è vero che la Reggiana non è da sottovalutare atleticamente, è anche vero che riesce a giocare un bel calcio, altrimenti non avremmo rimontato contro la Juve Stabia, non avremmo fatto la grande prestazione di Livorno e non avremmo fatto il grande recupero in casa sempre contro i toscani. Questa è una squadra che sa anche giocare bene al calcio, non solo forte dal punto di vista atletico».

IL PERCORSO NEI PLAYOFF

«Ad oggi il nostro percorso nei playoff è stato esaltante. Nella stagione regolare, specie quando si arriva alle ultime partite, in cui nonostante il risultato la classifica è abbastanza chiara e definita, ci sta che qualcuno tiri il fiato. Abbiamo anche fatto un lavoro più mirato e specifico per arrivare al meglio possibile all’appuntamento con i playoff. Nei playoff le motivazioni sono massime, questa squadra ha dimostrato di avere carattere e di non mollare mai, e per me l’approccio mentale fa la differenza sull’aspetto tecnico e tattico».

I TIFOSI

«Li ringrazio uno a uno. Nell’ultima partita contro il Livorno ho puto apprezzare da vicino tutto il loro calore, il loro affetto e la loro passione. È stato uno spettacolo, con un tripudio finale emozionante. La nostra gente ha capito che la squadra sta dando tutto per la maglia nei novanta minuti e anche nei supplementari. A Firenze, domani, saranno più di duemila: questa gente merita tanto per l’affetto e il calore che non ci hanno fatto mai mancare. Reggio Emilia è una grande piazza, che merita grandi cose e noi dobbiamo continuare a ripagare i tifosi con la voglia di non mollare mai».

I TEMPI

«Abbiamo avuto 10 giorni di riposo prima di questa partita, ma chi passa avrà un giorno in meno per preparare la finale. Non penso sia giusto, perché c’erano tempi e modi affinché si avessero gli stessi giorni di recupero per tutti. Ma in questo momento noi dobbiamo concentrarci solo sul campo, su noi stessi e sulla partita di mercoledi. Dovremo fare una grande partita per dare soddisfazione alla massa di tifosi che ci seguiranno e che non smetterò mai di ringraziare perché sono molto importanti per noi».

 

intervista di Matteo Martinelli