“Io ci sono e vi garantisco che la Reggiana è in buone mani.
La vita e lo sport mi hanno insegnato che per conquistare la meta occorre saper combattere e lottare per l’obiettivo che ti sei dato. Devi essere in grado di tenere ben saldo il timone del comando e mantenere la rotta. Quando ho deciso di entrare nella Reggiana ero cosciente di tutto ciò. Lo sono oggi a maggior ragione dopo aver solcato un mare in tempesta. So qual è il compito che mi attende.
Ho sempre detto che la Reggiana è un patrimonio dei tifosi, della città e il mio dovere è metterla in sicurezza, preservarla, renderla sostenibile per poter alzare lo sguardo verso orizzonti ambiziosi. E’ la mia missione e di mia moglie Alicia.
Non mi sento un uomo solo al comando perché alle mie spalle c’è un intero esercito. Una città che si identifica nel club. Ho un ricco tesoro di valori, sentimenti, passione e storia calcistica. Lo stesso amore e dedizione che ho messo, ogni giorno in questi mesi, per dare un solido futuro al club. Abbiamo superato molti ostacoli per assicurare la salute del club. Passo dopo passo continueremo ad andare avanti.
Le porte della società sono spalancate per chi vorrà il bene della Reggiana, mi riferisco a Gianni Perin, Nunzio Annovi e Gianfranco Medici che fanno parte integrante della famiglia granata. Una famiglia che ha quale grande patrimonio i suoi tifosi, i tanti partner che in questi mesi ci hanno dato fiducia e ci sostengono. A loro va il mio sguardo, il mio impegno e la mia dedizione.
Quando sono arrivato in Italia, a Reggio Emilia, alla Reggiana ero visto come lo “zio d’America”. Oggi la mia famiglia vive qui, i  miei figli studieranno qui. Io mi sento reggiano, amo questa terra e mi sento ambasciatore delle eccellenze che vengono prodotte a Reggio Emilia.
L’obiettivo sportivo è di lasciare al più presto la serie C e tutti noi ci stiamo impegnando. Tutta la società è proiettata nel raggiungimento di questo traguardo. Ogni giorno lavoriamo, tutti assieme, per questa missione. Le difficoltà non ci spaventano, sapremo superare tutti gli ostacoli perché  noi siamo dei “testa quedra”. Ho imparato il significato della reggianità: gente testarda, laboriosa, che non molla mai, orgogliosa e dura ma dal cuore grande.
La Reggiana è in buone mani perchè appartiene a tutti voi.”
Mike Piazza